eastwest challenge banner leaderboard

Nota del direttore - Siamo prigionieri del destino

Vi sono assunti geopolitici che ricorrono costantemente nella storia e cambiano poco nel tempo nonostante le diverse politiche adottate dai governi.

La Gran Bretagna è situata su una grande isola ed è difficile da invadere, l’Italia avrà sempre un rapporto speciale con l’Albania perché i due paesi controllano l’accesso al Mare Adriatico.

Gli Usa avranno a cuore l’istmo di Panama finché rimane la via più corta dal Pacifico all’Atlantico.

In questo numero ci occupiamo di alcuni vincoli politici forse meno tangibili, forse più recenti, ma non per questo meno reali. Uno è la mancanza di fiducia dell’Europa verso la Turchia: l’assedio ottomano di Vienna parrebbe essersi infiltrato fin nel midollo della coscienza europea.

La Germania non si è ancora ripresa dalla disastrosa inflazione di Weimar, che novant’anni fa ha annientato i risparmi di intere generazioni e preparato il terreno per la Seconda guerra mondiale – e l’austerità europea di oggi.

La Francia, non essendo mai riuscita a crearsi quell’impero tanto agognato, non riesce a mettersi l’Africa alle spalle. L’Iran non si scrolla di dosso il passato Impero persiano e vuole sempre scontrarsi con i più grandi: talvolta con successo, come nei recenti negoziati nucleari con i “5+1”.

Guardiamo anche oltre al destino per affrontare altre questioni intriganti. Abbiamo l’opinione di un esperto sulla nuova espansione delle mafie cinesi nel mondo, delle annotazioni sul perché la Turchia ha deciso di legalizzare tre lettere dell’alfabeto e una nota sui delfini addestrati alla guerra – e la possibilità che si trovino a combattere contro droni robotizzati.

Si scopre inoltre che un paese dove le notizie sono sempre pessime – il Pakistan – ha (per ora) la borsa più rigogliosa del mondo. Gli indù invece vedono la missione spaziale indiana verso Marte come l’opportunità di esorcizzare una vecchia maledizione, mentre il Giappone – a corto di energia – sta esplorando l’enorme, ma rischioso potenziale offerto dal metano congelato in fondo al mare, “il ghiaccio di fuoco”, da usare per alimentare le proprie industrie.

C’è molto altro, inclusa la storia di un’intera nazione – di nuovo il Giappone – che sembra aver perso il gusto per il sesso. Altrove, alcuni esperti sospettano che le presentazioni PowerPoint, e lo stato mentale che procurano, possano rappresentare un pericolo per la pace mondiale.

Del resto, una volta si pensava che anche leggere senza pronunciare le parole ad alta voce poteva nuocere alla mente.

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA