L’invasione mafiosa dell’Europa

Un ricercatore di Oxford trova la mafia in 110 città europee, senza contare l’Italia…

Un anno fa, nel marzo del 2013, all’Università di Utrecht si è svolto un convegno su come la mafia agisce sul territorio, e fui gentilmente invitato in Olanda per presentare i lavori.

All’incontro sostenni che i mafiosi si spostavano in Olanda per due ragioni: sfuggire alla giustizia e organizzare il traffico di droga. Ciò che non sapevo allora è che a Utrecht proprio nello stesso periodo si trovava una figura di spicco della ‘ndrangheta. Apparteneva alla stessa famiglia criminale che aveva portato la questione mafiosa alla ribalta europea: il clan Strangio-Nirta.

Sei mesi dopo il convegno, Francesco Nirta è stato finalmente arrestato a Utrecht mentre mangiava patatine fritte in un centro commerciale. Era latitante dal 2007 e incluso nell’elenco dei dieci criminali più ricercati d’Italia. Nel suo appartamento la polizia trovò 40 chili di cocaina e 18.000 euro in contanti.

Malauguratamente il suo arresto confermava le mie previsioni.

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