François Hollande, il declino di un Presidente “normale”

Gli elettori delusi hanno obbligato il Capo di Stato francese ad affidare il Governo a un potenziale rivale.

Francia, 6 maggio 2012: François Hollande viene eletto Presidente della Repubblica francese con il 51,64% dei voti, unico socialista oltre a François Mitterrand ad accedere a una funzione che i suoi concittadini considerano monarchica più che politica.

Simpatico, rassicurante, l'uomo che ambisce a diventare un "Presidente normale" riesce a spazzare via il (troppo) spumeggiante Nicolas Sarkozy.

Meno di due anni dopo, il 30 marzo 2014, al secondo turno delle elezioni comunali: il Partito socialista subisce una sconfitta storica. Perde in 150 città con oltre 10.000 abitanti, mentre Hollande registra un'impopolarità record. Nessuno dei suoi predecessori era mai crollato al 18% di consensi.

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