Linguaggi - Molte lingue, una democrazia

L’unità linguistica è un optional per la vita democratica.

Nella primavera di quest’anno si sono tenute tre grandi consultazioni elettorali, in tre diversi continenti del mondo, che offrono la possibilità di alcune considerazioni comparative sullo stato della democrazia contemporanea. Tra il 7 aprile e il 12 maggio si è votato per le elezioni politiche generali dell’Unione Indiana; il 7 maggio si sono svolte le elezioni politiche del Sudafrica; tra il 22 e il 25 maggio si sono tenute le elezioni del Parlamento europeo.

I tre appuntamenti non sono accomunati solo dalla prossimità cronologica, ma anche – e per motivi diversi – dal loro valore simbolico. L’India, col suo miliardo e 300 milioni di cittadini, è la più popolosa democrazia del pianeta. In Sudafrica solo col superamento dell’apartheid, nel 1994, si è raggiunta l’uguaglianza dei diritti politici di tutti i cittadini: quello sudafricano è il caso più rilevante di successo della democrazia nel mondo formatosi dopo la Guerra fredda, e le elezioni del 2014 sono le prime che si tengono dopo la morte di Nelson Mandela.

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