Le scuole militari: in trincea a sedici anni

È una questione di “essere più che sembrare”.

A Napoli troneggia sulla collina di Pizzofalcone un complesso di edifici dall'inconfondibile colore mattone, conosciuto come il Rosso Maniero. Ospita ogni anno una cerimonia vecchia e suggestiva. Dei reparti di ragazzi sfilano con in spalla un fucile, indossano pantaloni turchini con una striscia magenta sul lato, una giacca blu notte con due ordini di bottoni in ottone. Il numero uno sul loro berretto sta a indicare che appartengono al primo battaglione d'Italia.

Al culmine della cerimonia, sei di essi si incontrano al centro del piazzale per scambiarsi una tavoletta in noce fessurata, una “stecca”. È il tradizionale passaggio di consegne tra allievi anziani e nuove leve, ma non è un'accademia militare e, anche se sono già al terzo anno, gli “anziani” in divisa sono appena maggiorenni.

La Nunziatella è tra le più antiche scuole militari al mondo. I giovani che la frequentano seguono rigidi regolamenti e condividono condizioni di vita spartane. Le giornate sono cadenzate da studio e attività sportive, iniziano la mattina con l'alzabandiera e terminano con il contrappello.

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