Taccuino da Bruxelles

I bonus dei banchieri - Le norme che vietano ai banchieri di assumere rischi eccessivi per ottenere bonus più alti saranno aggiornate per eliminare scappatoie.

La European Bank Authority, organismo indipendente dell’Ue con sede a Londra, ha emanato nuove direttive e le parti interessate potranno dire la loro fino al 4 giugno.

Le norme approvate nel 2013 in risposta alla crisi economica limitavano i bonus dei manager bancari all’ammontare dello stipendio, o al doppio dello stesso previa approvazione degli azionisti. Le norme non avevano soddisfatto il Regno Unito, sede del maggiore centro finanziario dell’Ue.

Quest’anno la durezza delle direttive si è fatta sentire a pieno, alcuni istituti bancari sono stati esonerati e altri sono riusciti ad aggirare i limiti dando ai pagamenti nomi diversi da quelli indicati nelle direttive (remunerazione fissa e variabile).

La Barclays, per esempio, ha introdotto il cosiddetto role-based pay per i suoi consulenti finanziari: di fatto un bonus mensile basato sull’andamento della banca. Si tratta di una remunerazione variabile, protesta l’EBA, pertanto soggetta al tetto stabilito. L’EBA intende estendere le nuove direttive anche agli istituti finanziari controllati dalle banche, le società di gestione patrimoniale e le compagnie assicurative. Lascia però un margine di manovra, permettendo agli istituti piccoli un approccio più semplice, mentre i più grandi dovranno attenersi strettamente alle regole. L’EBA promette di ascoltare il parere degli azionisti per la stesura finale delle direttive, che entreranno in vigore entro la fine dell’anno.

Road Rules - Gli europei in viaggio nella Ue non potranno più sorvolare sulla sicurezza della guida. Finora i turisti hanno quasi sempre scampato le multe per eccesso di velocità, passaggio con semaforo rosso, mancato uso delle cinture di sicurezza, circolazione su corsie proibite, guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di stupefacenti e uso del cellulare. Gli automobilisti all’estero tendono a superare i limiti di velocità 3 volte più che in casa, e le cifre raccolte in Francia rivelano che in alta stagione i turisti commettono il 50% di infrazioni di questo tipo. Dopo un arduo processo di 7 anni, è stata introdotta una legge europea che permette di punire i trasgressori oltre i confini nazionali. Gli Stati membri potranno accedere, tramite appositi “punti di contatto”, ai rispettivi dati di immatricolazione dei veicoli per rintracciare il responsabile di un’infrazione. Per evitare problemi di comunicazione, il trasgressore riceverà una lettera nella sua lingua, con la descrizione dell’infrazione e la richiesta di pagamento della multa, coordinate bancarie incluse. Sarà allegato anche un modulo di risposta da usare se il proprietario della vettura non era alla guida al momento dell’infrazione. La nuova direttiva sostituirà gli accordi stabiliti tra alcuni paesi per perseguire i pirati della strada. Il Regno Unito, l’Irlanda e la Danimarca, che avevano respinto i precedenti tentativi di introdurla sulla base giuridica della cooperazione della polizia, l’adotteranno a partire dal 2017. L’anno scorso la Corte europea l’aveva invalidata, per poi reintrodurla in base alla competenza dell’Ue in materia di trasporti. Prima di partire, controlla le norme della tua meta sul sito dell’Ue o scarica l’app sul tuo smartphone: http://ec.europa.eu/transport/road _safety/going_abroad/index_en.htm 

Il TIR sarà aerodinamico - L’Ue sta aggiornando le proprie norme in base ai nuovi sviluppi tecnologici, nuovi camion aerodinamici entreranno presto a far parte della rete di trasporti. Le norme vigenti, di 20 anni fa, dettano la forma rettangolare dei camion, ma è stato dimostrato che non è la forma più sicura né la più efficiente. La Commissione europea sostiene che il nuovo design aerodinamico ridurrà il consumo di carburante del 10%, e con questo anche le emissioni di gas serra. 

Libero arbitrio sugli Ogm - L’Ue autorizzerà l’uso e la coltivazione di nuove piante geneticamente modificate dopo decenni di battaglie che hanno permesso la coltura di un solo Ogm, il mais MON810 della Monsanto, in Spagna e Portogallo. Francia e Austria si sono sempre opposte agli Ogm e li hanno banditi, mentre il Regno Unito e altri paesi sono a favore. Oggi la decisione spetta in parte agli stati: la Ce decide, su consiglio dell’Agenzia europea per la Sicurezza alimentare, se uno specifico Ogm debba essere proibito o meno; i singoli paesi possono poi vietarne la coltivazione sul loro territorio, e i vicini devono prendere le dovute precauzioni per ridurre il rischio di contaminazione. Ma il dibattito sugli Ogm, di certo, non finisce qui. 

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