Ue: miti e leggende

L’Europa è sempre più nell’occhio del ciclone. Le crisi interne ed esterne si susseguono: dal futuro della Grecia nell’eurozona al conflitto in Ucraina fino alle politiche da perseguire per contrastare il fenomeno dei cosiddetti foreign fighters. La rassegna dei seguenti fact-checking rende bene l’idea. 

La Commissione europea ha “regalato” 1,8 miliardi all’Ucraina

FALSO - In un irato tweet, Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha accusato l’Unione europea di voler regalare quasi 2 miliardi di euro all’Ucraina “anziché aiutare i cittadini europei in difficoltà." Si tratta in realtà di un prestito che l’Ue ha contratto a tassi vantaggiosi, dato il buon credit rating di cui dispone, e che ha successivamente rigirato all’Ucraina ai medesimi tassi. Non si tratta quindi di un “regalo”, e non essendo questa somma tratta dal bilancio europeo, non rimuove risorse ai cittadini dell’Unione in difficoltà. 

La grande maggioranza dei rifugiati nell’Ue è ospitata solo in 4 dei Paesi membri

VERO - Parlando dell’arrivo di migliaia di rifugiati – anche in seguito alle crisi in Nord Africa e Medio Oriente – il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ricorda che il "50% di tutti i rifugiati vanno in appena 3 o 4 Paesi membri". In realtà è stato fin troppo prudente; Francia, Germania, Regno Unito e Svezia ospitano quasi il 70% di tutti i rifugiati dell’Ue.

La recessione greca è stata peggio della “Grande depressione” Usa

FALSO - La crisi greca è talmente severa che non ha bisogno di superlativi. Nonostante ciò, c’è chi riesce a fare confronti azzardati. L’europarlamentare di Syriza Dimitrios Papadimoulis ha affermato che la recessione appena superata ha avuto un impatto sul Pil peggiore della Seconda guerra mondiale. Questo confronto è fortunatamente falso, ma Papadimoulis non è solo; anche il premio Nobel Joseph Stiglitz ha infatti peccato di iperbole. Secondo Stiglitz: “il calo del Pil greco dal 2010 è molto peggiore di quello affrontato dagli Stati Uniti durante la Grande depressione.” In realtà il Pil è calato di 26,3 punti negli Usa dal 1929 al 1933, contro il -23,7 della Grecia nel periodo 2007-2013. Almeno in questo senso, le due grandi recessioni sono assolutamente comparabili.

In Grecia sono stati tagliati molti posti di lavoro nel settore pubblico

VERO - Nel suo primo tour europeo, il neo ministro dell’Economia greco Yanis Varoufakis ha ricordato che in termini di occupazione negli ultimi cinque anni in Grecia “c’è stata una riduzione enorme nel settore pubblico”. La riduzione del personale è stata uno dei punti salienti delle negoziazioni tra la Grecia e i suoi creditori. Effettivamente secondo un rapporto del Fondo monetario internazionale dello scorso giugno, i tagli sono stati ingenti: -161mila dipendenti dall’arrivo della troika nel 2010, una riduzione del 19%. Non si riscontrano ridimensionamenti così vasti in così poco tempo in nessun altro paese dell’Ocse, almeno negli ultimi vent’anni. 

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