Usa: miti e leggende

In pochi paesi come negli Usa la giustizia è al centro dell'agenda politica, dell'informazione da parte dei media, del racconto artistico. Ma come si colloca il sistema carcerario, americano nel confronto internazionale e in valori assoluti? A queste domande risponde il fact-checking.

Gli Usa hanno la maggior popolazione carceraria del mondo

VERO - Secondo gli ultimi dati comparativi pubblicati dall'International Centre for Prison Studies gli Usa, a fine 2013, registravano una popolazione carceraria di 2,2 milioni di persone, seguiti da Cina (1,7 milioni) e Federazione russa (671mila).

Gli Stati Uniti detengono anche il primato del tasso di detenzione, con 716 cittadini in carcere ogni 100mila abitanti, seguiti in tale graduatoria dallo stato caraibico di St Kitts and Nevis (714), dalle isole Seychelles (709), dalle Isole Vergini (539), dalle Barbados (521) e da Cuba (510). 

L'alto numero di detenuti ha giocato un ruolo importante nel calo della criminalità negli Usa

FALSO - Mentre le incarcerazioni di massa hanno avuto un ruolo molto modesto, attorno al 5%, nel calo della criminalità negli Usa nel periodo 1990-1999, non hanno avuto pressoché alcun effetto nell'ulteriore calo dei reati tra il 2000 e il 2013. Lo spiega un recentissimo rapporto del Brennan Center for Justice, specificando che mentre dal 1991 a oggi i crimini violenti si sono più che dimezzati e i reati contro il patrimonio sono scesi del 43%, le incarcerazioni sono aumentate del 61%.

I detenuti delle prigioni federali sono in calo per la prima volta da oltre 30 anni

VERO - Nel dicembre 2013 i detenuti delle carceri federali Usa, che rappresentano solo una parte minoritaria dell'intero sistema penitenziario degli Stati Uniti, hanno registrato un calo, per la prima volta da 32 anni, toccando le 216mila unità a fronte delle 218mila registrate l’anno precedente. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia uscente, Eric Holder, sottolineando che “questi nuovi dati evidenziano che possiamo affrontare il problema delle eccessive incarcerazioni mentre continuiamo a promuovere la sicurezza pubblica”. Si tratta comunque di un piccolo calo, inferiore all’1% a fronte dell'incremento di 9 volte della popolazione carceraria federale che si registrò tra il 1980 e il 2013. 

Negli Usa ci sono più cittadini neri sotto controllo giudiziario di quanti fossero in schiavitù nel 1850

VERO - Hanno destato scalpore, ma si basano su dati reali, le parole pronunciate dal cantante John Legend dopo aver ricevuto l’Oscar 2015 per la miglior canzone per il film Selma. Secondo le statistiche ufficiali nel 1850 negli Stati Uniti esistevano 872.924 Afroamericani in schiavitù. Alla fine del 2013 i cittadini neri sotto controllo giudiziario Usa erano 1,68 milioni, dei quali 526mila detenuti nelle prigioni statali e federali, 877mila in libertà vigilata e 280mila in libertà condizionata. Il confronto va comunque bilanciato alla luce dei fattori demografici. Nel 1850 vivevano negli Usa 3,6 milioni di Afroamericani, nel 2010 erano 42 milioni: dunque una porzione molto più alta della popolazione maschile nera era in schiavitù 165 anni fa di quanto sia sotto controllo giudiziario oggi. Il che non toglie che la situazione per i neri americani resti preoccupante: oggi un bambino afroamericano il cui padre non abbia completato l’istruzione superiore ha una probabilità del 50% di vederlo incarcerato prima di compiere 14 anni.

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