n.60 luglio/agosto 2015

IL DILETTANTE

Il nuovo numero di East è in edicola, in libreria e in digitale dal 1 luglio.

Copertina

Il treno in corsa chiamato Grecia: deraglio o tenuta?

Dal punto di vista greco e dal punto di vista europeo si osserva la tragedia greca contemporanea. Ci s’interroga sui potenziali effetti dell’exodos ma anche sulle cause che hanno portato il Paese fuori controllo: la classe dirigente greca e i grandi evasori greci.

 

Europa

Fino a quando il continente delle grandi civiltà sarà terra di arrembaggio selvaggio?

Riuscirà l’Europa a civilizzare se stessa alle prese con il fenomeno dell’immigrazione?

Mentre il ‘muro di Dublino’ vacilla vari ‘signorotti’ locali sognano la prima pietra del loro muretto di provincia.

Forse l’auspicata politica fiscale unica darà un senso compiuto alle profetiche scelte di Schengen e opporrà energia coesiva agli spasmi centrifughi britannici, ungheresi….con grande gioia dei russi…

Mondo

Fermenti senza pace in Medio Oriente e Africa, da Israele al Mali, passando per il Marocco, una delle porte dell’umanità in fuga dalle guerre.

Le tensioni asiaticheinvece sono solo diplomatiche e finanziarie (per il momento) e la Cina sa bene che il vero guerriero opera per evitare lo scontro.

Non sono ancora sbarcati i marziani ma certamente il mondo intero è stato preso nella rete, una chiacchierata spregiudicata con l’intraprendente Stephen Brobst fa riflettere su vantaggi e svantaggi del Rinascimento del XXI secolo, che è tutto digitale.

La politica è intrinsecamente no global, si domanda l’acuto Erik Nielsen, e per questo non riesce a prendere le redini dell’economia contemporanea, che è interconnessa e globale?

Dossier

Un salto nel tempo con l’Iran delle Meraviglie, torniamo all’affascinante transizione dai modelli tradizionali a quelli cosiddetti moderni (del XX secolo s’intende).

Gli ayatollah stanno ancora riflettendo se a loro conviene o meno questo salto nel vuoto….(di se stessi?). Invece gli artisti iraniani hanno già deciso e la loro arte contemporanea sbanca nelle aste del mondo globale del secolo XXI.

 

 

 

ARTICOLI SELEZIONATI

Leggi alcuni degli articoli di questo numero in versione integrale

TUTTI GLI ARTICOLI


Sommario.

Questa copertina è dedicata al ministro europeo più glamour del momento definito in più occasioni dalla stampa internazionale un incompetente. Eppure nel suo curriculum si annoverano docenze universitarie prestigiose (Essex, Cambridge, Sydney…).

Il tema è il nucleare ma il senso dell’accordo sono la pace e il ruolo dell’Ue con un Iran protagonista.

È ancora tempo di decisioni o il deragliamento è inevitabile?

Paese in crisi eppure ricco. L’oro “blu” della Grecia è il suo mare, le spiagge, i siti archeologici, la cucina e la sua gente.

Molti escludono l’uscita della Grecia dall’eurozona, più di tutti i Greci! 

La Grecia tenta una stretta sugli evasori miliardari per uscire dalla morsa dei creditori.

Un pacchetto per snellire la legiferazione - Il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha presentato il 19 maggio il pacchetto Better regulation (Legiferare meglio), una serie di misure per semplificare e rendere più snella la cospicua produzione normativa dell’esecutivo europeo.

Davanti all’ennesima tragedia nel Mediterraneo, l’Europa si è trovata a discutere della necessità di coordinare gli sforzi nella gestione dei fenomeni migratori. Ad aprile il tema è stato oggetto di un Consiglio europeo straordinario e al centro della sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo; di seguito il fact-checking di alcune delle dichiarazioni più interessanti. 

Berlino leader assoluto della politica estera europea. Ma forse non è abbastanza.

La libertà di movimento tra i paesi europei è una delle grandi conquiste dell'Ue, ma non è irreversibile, né scontata.

Si torna a parlare di una politica fiscale unica. Sarà davvero la volta buona? 

La Corte dell'Aja ha respinto le reciproche accuse di genocidio tra Serbia e Croazia.

Possono chiedere asilo solo nel paese di arrivo dove, se partono, vengono rispediti. Una legge opposta ai valori base dell’Unione.

A quando il risveglio collettivo di fronte alle migliaia di persone che ogni ora cercano di raggiungere le coste europee? 

Non è un fenomeno nuovo e non cesserà, ma non esiste finora un piano concreto per fronteggiarne le ripercussioni e i vantaggi nel lungo termine.

Cameron inaugura una fase storica che rischia di essere disastrosa anche per l’Ue.