Il Paese dei paradossi è alla bancarotta

Un esperimento politico al tramonto lascia come eredità un Paese assuefatto ai sussidi e assetato di libertà.

Che cosa succede nel Paese con le maggiori riserve petrolifere al mondo? Il 1° maggio ha fornito una buona fotografia dell’esperimento populistico nato sul boom petrolifero. Il 30 aprile, nell’ennesima giornata “festiva” per risparmiare energia, le famiglie si sono lanciate a reperire prodotti quali latte, pollo e pannolini che richiedono lunghe ore di coda e di ricerche. Il giorno dopo, mentre al raduno ufficiale – davanti a un mare d’impiegati dello Stato timorosi di perdere il lavoro – il Presidente Nicolás Maduro annunciava un aumento del 30% del salario minimo, in un’altra piazza, i sindacati non ufficialisti chiedevano il 100% di aumento per compensare l’inflazione più alta del mondo.

Secondo Ecoanalitica, un think tank economico, se all’inflazione ufficiale del 68% si aggiunge quella del mercato nero, quella reale nel 2014 è stata del 120% e nel 2015 potrebbe toccare il 250%. 

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