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Usa: miti e leggende

Il numero di persone uccise da agenti delle forze dell’ordine negli Usa è in aumento

VERO - Dopo le ultime uccisioni di cittadini afroamericani disarmati, a partire da quella simbolo di Michael Brown a Ferguson, Missouri, il tema dei cittadini uccisi da parte della polizia in Usa è tornato in testa al dibattito politico.

Secondo gli ultimi dati, parziali, resi noti dalla Fbi, dal 2009 al 2013 gli omicidi da parte di agenti in servizio sono cresciuti costantemente da quota 414 a 461, con la sola eccezione del 2010, quando sono calati a quota 397. Ma tali stime, secondo molti esperti, sono troppo basse mentre valutazioni informali più realistiche collocano il numero delle vittime a circa 1.100 in un anno, tre al giorno. 

Uno dei più noti centri di valutazione e aggregazione dei dati sulle uccisioni perpetrate dalla polizia è il sito Fatal Encounters, guidato da Brian Burghart, direttore del settimanale Reno News and Reviewnel quale si sta costruendo un archivio pubblicamente consultabile di tutti i decessi di cittadini colpiti dalle polizie dei diversi stati. Dal 2013 ai primi mesi del 2015 la graduatoria di tali uccisioni vede in testa la California (323 morti) seguita da Florida (188), Texas (165) e, al quarto posto, dall’Arizona (93), stato assai meno popoloso.

Il lavoro dei poliziotti Usa è sempre più rischioso

FALSO - Secondo le ultime statistiche disponibili della Fbi nel 2013 sono stati uccisi 27 agenti di polizia: si tratta del dato più basso degli ultimi 50 anni. Considerando il numero delle vittime in rapporto percentuale agli agenti in servizio attivo, il 2013 è stato probabilmente l’anno più sicuro da un secolo. Il numero di poliziotti in servizio uccisi è oramai in calo dalla metà degli anni Novanta, contestualmente alla diminuzione registrata nello stesso periodo dei reati più gravi. 

L’uso delle forze speciali di polizia è in forte aumento anche per reati comuni

VERO - Le squadre speciali della polizia Usa, denominate Swat (Special Weapons and Tactics), originariamente destinate a emergenze come rapimenti, sparatorie, prese di ostaggi vennero impiegate in circa 3mila occasioni nel 1980. Oggi vi si ricorre circa 50mila volte in un anno. Lo evidenzia uno studio di Peter Kraska, della Eastern Kentucky University, secondo il quale nel 2007 oltre l’80% dei dipartimenti di polizia delle città con una popolazione compresa tra 25mila e 50mila abitanti si era dotata di un reparto Swat a fronte di un livello di appena il 20% alla metà degli anni Ottanta. L’utilizzo delle forze speciali è cresciuto anche quando i reati violenti sono calati. Il giornalista Radley Balko, nel suo libro Rise of the Warrior Cop (L’ascesa del poliziotto-guerriero), argomenta che i poliziotti Usa troppo spesso assomigliano a soldati e sono utilizzati impropriamente in operazioni a basso rischio. 

Negli Usa esiste un gap razziale tra polizia e popolazione

VERO - Sono centinaia, in tutti gli Stati Uniti, i dipartimenti di polizia dove la percentuale di agenti bianchi è maggiore del 30% rispetto a quella delle comunità dove operano. Secondo i dati più aggiornati del Dipartimento della Giustizia, nel 2007 le minoranze ammontavano a circa un quarto degli organici complessivi delle forze di polizia. Sulla base delle stesse fonti il New York Times ha recentemente elencato le aree metropolitane con il maggior divario di rappresentanza tra agenti bianchi e popolazione bianca: Baltimora, Charleston, St. Louis, Cleveland, New York, Los Angeles, Chicago, Miami, Boston, Houston, San Francisco, Washington.

@lucaborsari

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