Il nuovo fronte di al-Sisi che piace ai Sauditi

Il Paese rischia di diventare un test per prove di guerra regionale.

Tra i protagonisti della coalizione sunnita al fianco del Presidente yemenita Mansur Hadi spicca l’ex generale Abdel Fattah al-Sisi. Per il Presidente egiziano la campagna in Yemen segna la terza tappa dell’espansionismo del Cairo in Medio Oriente. Subito dopo la deposizione dell’ex Presidente Mohamed Morsi il 3 luglio 2013, al-Sisi ha favorito Israele nell’operazione Margine protettivo contro Gaza, prolungando il conflitto per settimane. Ha poi ispirato il golpe mili tare dell’ex generale Khalifa Haftar in Libia, appoggiando il debole par la mento di Tobruk.

E ora è il turno dello Yemen. Questa vicenda ha radici lontane. È utile tornare alla Rivoluzione dei Liberi Ufficiali, orchestrata nel 1952 dall’ex Presidente egiziano Gamal Abdel Nasser, per capire cosa succede ora a Sana’a. Nasser represse i Fratelli musulmani in Egitto e costituì un asse d’acciaio con Mosca. Formò un mostro statuale, la Repubblica araba unita, annettendo la Siria all’Egitto. E si alleò in Yemen con il colon nello Sallal che si era ribellato al re Muhammad al-Badr. Ispirò così i nazionalisti arabi che occuparono Sana’a, dando vita alla Repubblica araba dello Yemen del Nord.

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