La ragnatela cinese

Le ambizioni cinesi oltrepassano i limiti geografici, scavalcano monti e avvicinano terre e mari.

La Cina ha sempre guardato alle montagne lungo il confine meridionale come a una cinta protettiva ma le cose stanno cambiando: Pechino comincia a vedere i vantaggi dell’apertura verso i vicini meridionali, molti dei quali, però, la pensano diversamente.

La costruzione sfrenata di linee ferroviarie in corso in Cina è una sfida economica e tecnologica in linea con la forte espansione industriale del Paese.

La Cina dispone già di collegamenti ferroviari internazionali: i treni che attraversano la Mongolia e si collegano alle ferrovie russe e alla tratta transiberiana che sbocca in Europa, e quelli che attraversano lo Xinjiang collegandosi alla rete dell’Asia centrale ma in entrambi i casi si pone il problema della differenza di scartamento. Il vantaggio principale delle linee dirette verso sud è che garantiscono un collegamento più diretto alle principali fonti di materie prime, in particolare di carburante, e ai porti più caldi, attivi tutto l’anno. Nove anni fa la Cina ha ultimato la ferrovia che collega Pechino a L Lhasa, capitale del Tibet. La linea si staglia a 5.000 metri di altitudine e per lunghi tratti è adagiata su permafrost.

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