Una democrazia incompiuta

Bomber, cowboy, star dei reality e clown, la democrazia messicana riparte da loro.

I Messicani spesso definiscono la loro politica “una buffonata.” Le mid-terms del 7 giugno che hanno eletto 9 governatori, 500 deputati e vari funzionari locali includevano una lunga lista di candidati improbabili – se non ridicoli – nuovi sulla scena politica. Tra questi, un famoso clown, una stella del calcio, un ex del Grande Fratello e un rancher con cappello da cowboy che cavalcava verso la vittoria su un cavallo bianco. Ma il risultato – e il possibile impatto – di queste elezioni è stato serio, addirittura “storico.”

Le elezioni del 2015 si preannunciavano un test per la democrazia in Messico. La sera del voto, un terremoto politico ha scosso il Paese.

Il terremoto si è incentrato su Jaime Rodríguez, candidato indipendente a Governatore del Nuevo León, uno stato ricco ma violento al confine con gli Usa. Detto El Bronco, “Cavallo selvaggio”, Rodríguez è diventato popolare per il suo parlare diretto e volgare, una voce forse più genuina in un panorama di corruzione, conflitto d’interessi e impunità. 

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