Usa: miti e leggende

Il candidato repubblicano Jeb Bush può essere definito un moderato FALSO - Che tipo di presidente sarebbe Jeb Bush se venisse eletto alla Casa Bianca nel 2016?

Le dichiarazioni critiche degli ambienti più conservatori americani possono essere fuorvianti. Due esempi per tutti. Alla fine del 2014 l’influente commentatore George Will scrisse che il sostegno di Jeb all’iniziativa Common Core, che propone standard educativi minimi uguali in tutti gli stati Usa (su lingua inglese e matematica) sarebbe di per sè già un motivo per non votarlo. E non fu meno dura la popolare conduttrice radiofonica di destra, Laura Ingraham, che alla vigilia di un’importante conferenza repubblicana affermò testualmente che "Jeb e Hillary Clinton potrebbero correre insieme".

Anche il passato politico di Jeb Bush appare più radicale che moderato. Basta esaminare, come ha fatto l’Huffington Post, i contenuti della campagna elettorale per diventare governatore della Florida, persa da Bush nel 1994. È connotata da idee radicali come il drastico ridimensionamento del Dipartimento all’educazione e la sottoposizione al consenso diretto degli elettori di ogni proposta di aumento delle tasse. Per non parlare dell’eredità degli otto anni da governatore della Florida durante i quali Bush ostacolò le scuole pubbliche, alimentando il meccanismo dei buoni-scuola, tagliò sensibilmente la macchina amministrativa statale, ridusse le tasse per i cittadini più ricchi e adottò una politica permissiva sul porto d’armi.

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