n.62 novembre/dicembre 2015

FINALMENTE  MERKEL !

Il nuovo numero di East è in edicola, in libreria e in digitale dal 2 novembre.

Copertina

‘Ce la faremo’ dichiara Angela Merkel dando avvio al nuovo capitolo dell’accoglienza tedesca e subito diventa ‘virale’: personaggio dell’anno la incorona anche un sondaggio fatto tra i lettori di East subito dopo la storica dichiarazione.

Protagonisti di questa svolta epocale, i rifugiati siriani che con la testimonianza della loro resistenza e vitalità rappresentano un’opportunità per l’Unione Europea di prendere coscienza politica di se stessa.

Europa

La geografia economica e culturale del Mediterraneo al centro della Conferenza MED Mediterranean Dialogues, a Roma a dicembre. Sulle coste del mediterraneo orientale, ad Antalya, la Turchia per la prima volta è presidente di turno del G20.

Clima ed Energia i grandi temi alla COP21 a Parigi, a dicembre. 

Mentre il Vaticano apre l’ennesimo Giubileo Straordinario a Roma e i Pagani si risvegliano e organizzano in Ucraina, gli italiani si rivelano più europei delle loro istituzioni in un sondaggio sulla parità di genere.

Mondo

Al secondo anno il Califfo sembra aver sviluppato dei ‘complessi’ internazionali: desiderio di riconoscimento e ambizioni politiche.

L’accordo su un nuovo governo di unità nazionale è stato raggiunto in Libia ai vertici, ma subito disatteso, in un clima ancora lontano dalla pacificazione.

Tutti contro tutti in Afghanistan: i talebani contro l’Isis, le forze di polizia e quelle militari danno il peggio di sè nel caos generale.

Mentre il Brasile affoga nella corruzione l’Argentina riparte dal peronismo, per superarlo finalmente?

Dossier

Un’analisi dell’eredità complessa che lascerà Barack Obama, 44esimo presidente degli Stati Uniti, dopo due mandati caratterizzati da una leadership carismatica, innovativa e flessibile nello stesso tempo.

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Il sondaggio che abbiamo effettuato con i nostri lettori su quale sia la personalità della politica o dell’economia che ha influenzato di più gli scenari internazionali nel 2015 ha registrato l’affermazione di Angela Merkel (più del 40% dei consensi), seguita dal “profugo siriano” (32%), papa Bergoglio, al-Baghdadi e Mario Draghi con un 8% ciascuno.

Le emergenze non sono terreno per le innovazioni ma senza una visione politica capace di pensare oltre angusti espedienti paraurti, la rivoluzione demografica appena iniziata può solo sfociare nell’orrore sociale.

“Ce la facciamo” dichiara a sorpresa Angela Merkel che, immigrata lei stessa 25 anni fa dalla RDT, è considerata oggi la donna più potente del mondo.

Per accogliere i rifugiati è necessario educare chi li accoglie a conoscere chi sono, da dove fuggono e perché.

Cambiano le politiche sull’immigrazione per proteggere i migranti e salvaguardare i Paesi che li accolgono.

Lo stato dell’Unione di Juncker
Il 9 settembre Jean-Claude Juncker ha presentato davanti al Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, il suo primo discorso sullo stato dell’Unione.

Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro l’immigrazione è diventata la principale preoccupazione degli europei, scavalcando economia e disoccupazione. Il fact-checking di questa edizione si concentra pertanto su alcune dichiarazioni da tutta Europa sul tema dei rifugiati e della ripresa economica.

La politica estera francese ha concentrato grandi energie sulle questioni globali.

Il 10-12 dicembre, la Conferenza MED-Rome Mediterranean Dialogues vuole contribuire a rilanciare la geografia economica e culturale del “Mare di Mezzo”.

Nella situazione attuale l’intero pianeta deve essere gestito in modo assai più coordinato e unitario di quanto oggi avvenga.

Alle prese con tensioni interne ed esterne, Ankara vede sfumare un'importante occasione di rilancio.

Guidato dall’aspirazione alla simmetria per ambizione e per vocazione ed estremamente attento alla propria immagine, l’Impero di Mezzo non ha interesse all’aggressione, in prima battuta.

In Portogallo le recenti elezioni hanno dato vita a un governo di minoranza conservatore ma anche all’avanzata di alcuni partiti di sinistra. Cresce l’instabilità politica.

Sono i rodnovery, come simbolo hanno la svastica. Hanno preso le armi e combattono contro il governo di Kiev.

Nel Novecento sono stati celebrati ben sette Giubilei di cui tre straordinari. Il nuovo secolo si apre con l’annuncio di un nuovo Giubileo straordinario della Misericordia che inizierà l’8 dicembre 2015.

In fatto di unioni, l’Italia sceglie la poligamia. Ma l’Europa non ci sta.