Francia: dal centro alla periferia dell’azione europea

La politica estera francese ha concentrato grandi energie sulle questioni globali.

Negli ultimi mesi, l’attenzione dei 28 è stata catalizzata dalla crisi greca e dall’ emergenza immigrazione, con conseguenze sui rapporti tra stati, capitali europee e funzionamento del “sistema Europa”. Da una parte, paesi come Germania, Baltici e orientali, portavoce di forti istanze; dall’altra, posizioni più defilate come nel caso francese.

Se guardiamo alla politica estera francese 2015, Parigi si è distinta, sul piano europeo, nel mediare tra rigore tedesco e flessibilità; sul piano globale, per rapporti previlegiati-bilaterali: la crisi economica ha pesato sulle scelte di politica estera francesi, portando Parigi a prediligere, come già nel 2014, rapporti bilaterali. Se nel 2014 Hollande ha rafforzato i rapporti con Pechino, a scapito della questione diritti umani, nel 2015 i media europei hanno spesso commentato la vicinanza francese ai paesi del Golfo. Ciò ha comportato un graduale allontanamento dal centro decisionale europeo, trovando continuità con il 2014 e con quanto analizzato dallo “Scorecard”.

Se vuoi leggerlo tutto, acquista il numero in pdf per soli 3 euro.

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

banner fest sidebarbanner fest unicredit

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA
GUALA