Oltre Dublino

Cambiano le politiche sull’immigrazione per proteggere i migranti e salvaguardare i Paesi che li accolgono.

 Passo dopo passo, l’Ue prende la direzione del superamento del regolamento di Dublino. Si vede oggi una nuova linea europea che, prende coscienza dell’urgenza di risposte unitarie alla crisi migratoria e che inizia a vedere i migranti non più come problema ma come risorsa umana ed economica.

I ricollocamenti dei rifugiati tra paesi Ue segnano un passaggio importante delle politiche Ue rispetto a Dublino, risultato negli anni poco efficace sia per la sicurezza degli stati che per la protezione dei rifugiati. “Malgrado la nostra fragilità, malgrado quelle che percepiamo come nostre debolezze, oggi l'Europa è vista dai rifugiati come luogo di rifugio e di esilio. Di questo ruolo dobbiamo essere orgogliosi, anche se ci pone delle sfide. La priorità oggi è, e dev'essere, affrontare la crisi dei rifugiati. La decisione di ricollocare 160.000 persone dagli Stati membri più colpiti è un evento senza precedenti, un'autentica e lodevole espressione della solidarietà europea. Non può essere, tuttavia, il punto finale. È tempo che l'Ue, le sue istituzioni e tutti i suoi Stati membri prendano nuove iniziative ambiziose, determinate e concertate “.Così il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker ha presentato il nuovo piano. Si dovrebbero ricollocare anche altre 22mila persone dai paesi vicini fuori dall’Unione.

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