Tecnologie & risorse - Missioni spaziali

Il mondo intero sperimenta tecnologie che consentiranno spedizioni sempre più complesse e sempre più automatizzate.

Il successo della missione New Horizons ha chiuso una particolare epoca dell'esplorazione spaziale. Per chi è nato nel XX Secolo, le immagini ad alta definizione della superficie di Plutone – e della sua luna maggiore Caronte – sono andate a chiudere il ciclo avviato all'inizio degli anni '60 dal programma di esplorazione Mariner, completando l'osservazione dei pianeti che ruotano attorno al Sole.

La sonda dell'Agenzia spaziale americana (NASA) ha permesso di dare un volto a un astro conosciuto sin dal 1930, di cui in precedenza si avevano solo immagini computerizzate a bassissima risoluzione, di fatto macchie di colore ottenute per lo più dalle rilevazioni del telescopio spaziale Hubble.

Plutone in realtà, già dall'agosto del 2006 – pochi mesi dopo il lancio di New Horizons dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral – veniva declassato dall'Unione Astronomica Internazionale perdendo la qualifica di pianeta e finendo alla stregua di altri grossi corpi celesti della fascia di Kuiper, una regione di asteroidi esterna del Sistema Solare.

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