eastwest challenge banner leaderboard

Vele spiegate al vento

Quel cambio di paradigma che ha spinto la FED a navigare dentro l’ignoto.

 Il 15 settembre 2008 la quarta banca statunitense, Lehman Brothers, chiedeva l'accesso al Chapter 11 dello U.S. Bankruptcy Code. Lehman era collassato. Pochi mesi più tardi, Barack Obama diventava il primo presidente statunitense di nativi afroamericani. Un cambiamento epocale dietro l'altro, in pratica. Ma oltre a questi, c'è stato quello più cruciale sotto il profilo della politica monetaria. La Federal Reserve di Ben Bernanke, infatti, decise di iniziare un percorso che non è ancora terminato, a 7 anni di distanza. L'era della Zero interest rate policy (Zirp), destinata a continuare ancora.
Non è questione di complottismo, o di sconsiderati aiuti ai banchieri che hanno provocato la crisi subprime, come affermano le tesi di diversi opinion leader e come circola da anni sui social media. Nel 2008 la situazione del sistema finanziario Usa, imbottito di titoli ad alto rischio, impossibili da prezzare e con oggettivi problemi di stabilità sistemica, era vicina all'essere irrecuperabile. A oggi, i rischi si sono trasformati, hanno cambiato la loro natura, ma non si sono eliminati. Certo, l'esperienza negativa derivante dalla crisi del mercato immobiliare Usa ha prodotto una vigilanza macroprudenziale, e microprudenziale, più serrata. E con essa, un impianto di coordinamento sistemico fra banche centrali capace di reagire in modo tempestivo alle criticità che si possono presentare. Ma l'impulso primigenio di tutto è arrivato comunque dalla banca centrale americana.

Se vuoi leggerlo tutto, acquista il numero in pdf per soli 3 euro.

Scrivi il tuo commento
@

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA