Bulgaria, mescolanza di sangue e miele

Già dalla frontiera te ne accorgi: i bulgari sono meno allegri dei rumeni. C’è nell’andatura e nella parlata la fierezza guerriera degli slavi e la tristezza rassegnata del post-Comunismo, condita da umorismo nero. Qui Stalin ha picchiato duro. Ha demolito villaggi, deportato popolazioni contadine, costruito acciaierie immense e kolchoz di cui restano soltanto i rottami. Fuori Sofia, invece...

 

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