eastwest challenge banner leaderboard

Coscienza europea - La politica europea di vicinato è morta. Viva la politica europea di vicinato!

All’Unione europea interessa promuovere la pace, la stabilità e la prosperità ai suoi confini. La politica di vicinato è morta ma dovrà risorgere.

Mantenere delle relazioni di buon vicinato è una delle prime regole da rispettare per assicurarsi una vita tranquilla e serena. Sia che si viva in un condominio, o in un continente di quasi 750 milioni di persone, la sopracitata massima non perde la propria forza rivelatrice. Eppure è risaputo, andare d’accordo con chi non si è scelto e si è costretti a sopportare non è semplice, specialmente se quel qualcuno inizia ad avere troppi problemi a cui far fronte.

Nel 2004, lanciando la Politica europea di vicinato (PEV), l’Unione europea si dimostrò lungimirante nel capire quanto fossero importanti i suoi vicini. Il momento storico non era casuale. Nello stesso anno si stava realizzando il più grande allargamento che l’Unione ricordi - 10 nuovi Stati membri -  che avrebbe trasformato degli ex-vicini in nuovi confini, e dei paesi lontani in un nuovo vicinato. La decisione promossa della Commissione europea guidata da Romano Prodi puntava così a favorire la nascita di un “ring of friends” attorno all’Europa, uno spazio di buone relazioni e prosperità condivisa. Un sogno che dopo 12 anni sembra però essersi trasformato in un incubo, con il divampare di un incontrollato ring of fire (dai risvolti tutt’altro che romantici).

Se vuoi leggerlo tutto, acquista il numero in pdf per soli 3 euro.

Scrivi il tuo commento
@

La voce
dei Lettori

Eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città. Invia la tua domanda a eastwest

GUALA