Maggio/Giugno 2016

BREXIT, SUICIDIO DI MASSA

Dal 2 maggio in edicola, in libreria e in digitale il nuovo Eastwest!

Copertina

Stress in Gran Bretagna! Ancora una volta il Regno Unito va alle urne per pronunciarsi sulla propria vocazione europea. L’azzardato referendum avrebbe dovuto (anche) consolidare la posizione politica di Cameron ma il risultato è a oggi imprevedibile e Cameron rischia di essere lui stesso abrogato, dal suo popolo e dal suo partito. All’Europa dispiacerebbe dire Bye Bye al Paziente Inglese ma….eliminare in partenza i temuti ‘Bianchi’ dagli Europei di calcio potrebbe consolare alcuni….e Londra potrebbe diventare una comoda dependance di New York, evitandoci il jet lag.

Europa

Tra passato e futuro, Herman Van Rompuy racconta in esclusiva a Eastwest i suoi anni in prima linea come Presidente del Consiglio Europeo: dal 2009 al 2014, cinque anni di fuoco che hanno visto anche lo scoppio della crisi russo-ucraina, ancora in corso.
Matteo Renzi gioca al rialzo e in politica estera incarna uno strano misto di grandeur e temporeggiatore che, forse, spiazza.
Anche l’Irlanda si aggiunge alla lista dei Paesi europei usciti ingovernabili dalle elezioni democratiche, ma i Partiti…dove vivono?

Mondo

In difficoltà per il prezzo del petrolio, gli Emiri del Golfo scoprono… l’Iva! mentre tutte le mediazioni passano da Muscat.
Trionfa lo spirito autoctono nelle Americhe: si scala di un paio di generazioni alla Casa Bianca e si torna a sperare nei miracoli nell’emisfero latino.
In Iran il potere si nasconde dietro alle urne mentre in Birmania il Regista opera dietro le quinte.

Dossier

Quanto conviene alla Russia e all’Europa darsi le spalle? L’ex ministro degli Esteri russo, Igor Ivanov, invita Russi e Occidentali al superamento delle ripicche e della depressione geopolitica, indica la strategia dell’ottimismo e soprattutto del calore. Forse la Russia non è così fredda

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Gli articoli in questo numero.

Sono appena tornato da alcuni giorni negli Usa, dove ho maturato questa convinzione: il prossimo Presidente degli Stati Uniti – chiunque sia – sarà uno tra i meno amati degli ultimi decenni. Donald Trump preoccupa l’establishment repubblicano per il suo essere strutturalmente “politicamente scorretto”, una vera e propria wild card per far vincere Hillary, a sua volta non amata dai giovani e paradossalmente dalle donne, che non le perdonano la sua lunga militanza nelle stanze del potere, a partire dagli otto anni alla Casa Bianca.

 

 

Ma Cameron avrà calcolato gli effetti dell’eliminazione dell’Inghilterra dai prossimi Europei di calcio sull’umore degli Inglesi?

Per Cameron i referendum sono due: sulla sua leadership tra i Tories e sul suo carisma di Primo Ministro. Di mezzo c’è il destino dell’Europa.

Se uscissimo dall’Unione europea, isolati, rischieremmo di farci comandare dall’America, con il suo enorme sistema finanziario, e dalla Cina, che aspira a diventare un attore globale.

L’Unione europea sta stretta al Regno Unito che, claustrofobico, sogna la disintegrazione. Una sofisticata sindrome di autodistruzione.

Washington guarda oltreoceano: la possibile uscita della Gran Bretagna è una minaccia lontana, ma da non sottovalutare.

COMMERCIO [ Piattaforma europea per contenziosi sugli acquisti online.

Per incoraggiare il commercio online la Commissione ha lanciato il 9 gennaio una piattaforma per la risoluzione extragiudiziale delle controversie tra consumatori e rivenditori di beni e servizi su Internet. Battezzata ODR (Online Dispute Resolution), la piattaforma consente a chi vuole sporgere un reclamo di farlo nella sua lingua, indicando il bene o il servizio oggetto del reclamo e il fornitore o rivenditore. 

La possibile fondazione di una intelligence europea integrata non può prescindere dalla volontà di fondare un soggetto politico unico, al cui vertice questi Servizi risponderebbero.

Il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) ha l’obiettivo di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti, ma sul tavolo non c’è ancora nessun risultato concreto.

L’attacco russo in Ucraina, la guerra in Siria, la crisi dei rifugiati, il disfacimento della Libia, l’Egitto di al-Sisi, un’Europa divisa… È un clima da Guerra fredda.

Il Pontefice, educato in origine alle regole di Sant’Ignazio e passato poi per quelle di San Francesco, adopera la religione per avvicinare culture diverse.

I risultati delle elezioni hanno rivelato la sfiducia degli elettori nei confronti del Governo.

Saranno anche fantasie di grandezza – come sostiene la stampa estera – eppure l’Italia di Renzi cresce… modestamente!

L’accordo del 1996 ha fermato la guerra ma non ha assicurato la pace. Il Paese sembra oscillare tra gli incubi del passato e il sogno di un futuro migliore.

Il negoziato di gennaio è andato a buon fine: Anastasiadīs e Akıncı sono fiduciosi in una riunificazione che richiede più che mai il sostegno della comunità internazionale.

Nell’Unione europea tutti i rifugiati dovrebbero essere uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.