L’Unione europea è il più grande importatore di gas naturale del mondo, per questo “la diversificazione delle fonti di approvvigionamento è di fondamentale importanza sia per la sicurezza energetica che per la competitività”. Lo slovacco Maroš Šefčovič è l’uomo incaricato di gestire questo compito di “fondamentale importanza”. Jean-Claude Juncker gli ha affidato l’importante ruolo di vicepresidente all’Unione energetica ed è lui che deve gestire la transizione verso un mercato unico europeo sempre più interconnesso creando infrastrutture tra gli Stati membri, Stati che sembrano però voler continuare, come hanno mostrato le prime due puntate di questa inchiesta, a perseguire più gli interessi nazionali che quelli dell’Europa nel suo insieme.

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