Non naviga in buone acque, la Finlandia. Minna è di Tampere, e fa la cameriera in un elegante bar dello Strøget, la strada dello shopping di Copenaghen. Minna racconta: “Ho lasciato la Finlandia perché da noi non c’è lavoro. Qui in Danimarca sì, e gli stipendi sono buoni”. In effetti con un tasso di disoccupazione giovanile che sfiora il 21%, e un Pil che quest’anno dovrebbe crescere dello 0,9% (dopo lo 0,2% del 2015 e il -0,7% del 2014) la Finlandia è la pecora nera delle economie nordiche. O meglio: la pecora più grigia.

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