Il 2016 è stato un anno importante per Putin, non solo perché ha segnato l’inizio del suo sedicesimo anno al potere, in veste alternata di Presidente e Primo ministro, ma anche perché ha dimostrato la sua resilienza di fronte alle difficoltà attraversate dalla Russia negli ultimi due anni. Nessuno, infatti, è riuscito a scalfire il suo potere o la sua popolarità: non ci sono riuscite le sanzioni economiche (che sono costate circa l’1% del Pil russo nel 2015), né il basso prezzo del petrolio (nel 2016 il prezzo medio del Brent è crollato a 44 dollari contro i 54 del 2015 e i quasi 100 del 2014) e nemmeno la recessione economica (nel 2015, l’economia russa ha subito una contrazione del 3,7% e nel 2016 di un ulteriore 0,8%). 

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