Ingessata: fino a pochi anni fa, la politica a Hong Kong era descritta così. Ma con alle porte l’elezione del suo nuovo capo del governo l’ex colonia britannica vive un
fermento che è al contempo un prodotto dell’onda lunga della “rivoluzione degli ombrelli” e una nuova crisi politica. Perché le rivendicazioni autonomiste o indipendentiste sono arrivate in parlamento, e la Cina sembra determinata a stroncarle sul nascere se fanno troppo rumore.

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