"Perché sceglieste Putin all’epoca?” ho chiesto a un mio amico. Ormai da tempo non lavora al Cremlino, ma nel 1999 era vicino al team che cercava un successore per
Boris Eltsin. “E chi se no?” mi ha risposto. “Putin era eloquente, lucido e ragionevole”. Nel 2000 alcuni membri della defunta Unione delle forze di destra, altrimenti nota con l’acronimo russo SPS, tennero un acceso dibattito a porte chiuse sulla possibilità di appoggiare Putin alle presidenziali. Gli avvocati dei diritti umani all’interno del partito sostenevano che dei liberali di centrodestra non potessero appoggiare un ex agente del KGB con tendenze autoritarie. 

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