Negli anni Settanta-Ottanta “nucleare” era uno dei termini più invisi alla sinistra europea e americana. Una serie di catastrofi e incidenti sventati aveva convinto gran parte dell’opinione pubblica che i rischi di questa fonte di energia per le vite umane e l’ambiente superassero di gran lunga i vantaggi. Per questo molti Paesi si sono astenuti dal costruire nuove centrali. Ma negli anni Novanta, quando è emerso che i cambiamenti climatici sono provocati dalle emissioni artificiali di carbonio, la gente ha cominciato a rivalutare il nucleare. Al contrario dei combustibili fossili, infatti, il nucleare non rilascia anidride carbonica.

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