In teoria i Paesi Bassi non dovrebbero avere paura del futuro. Sono al 9° posto nel Global Innovation Index, e quinti nel Global Competitiveness Index. Quest’anno, in base alle stime del Fmi, il loro Pil dovrebbe crescere dell’1,6%, e la disoccupazione attestarsi intorno al 7%.

Eppure, in quest’angolo di terra piatta e altamente antropizzata, dove i treni viaggiano con elettricità prodotta da pale eoliche e le startup hi-tech si moltiplicano, crescono il malcontento e la preoccupazione. E il loro capro espiatorio è la solita triade populista: l’Unione europea, l’Islam e gli immigrati.

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