Si racconta che una volta Jean Monnet, richiesto di rivelare la condizione più importante per il successo delle sue iniziative, abbia risposto candidamente: “Un buon ristorante!”. Vero o falso che sia, l’aneddoto rivela comunque l’essenza del metodo del grande ispiratore del funzionalismo: coinvolgere in vertici ristretti e spesso segreti i leader dei vari Paesi europei e convincerli ad accettare limitati trasferimenti di sovranità nell’interesse, oltre che della causa europea, dei loro stessi popoli. Non si mente quindi affatto quando si dice che il processo di integrazione europea è frutto di élite illuminate e che per lungo tempo l’edificio comunitario è stato costruito senza il diretto coinvolgimento delle masse popolari.

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