In Russia la parola Caucaso non ha molto appeal. Indica la regione più povera del Paese, storicamente organizzata su modello tribale e attraversata da molteplici conflitti interni. Dal Caucaso si va via, qualche volta per studiare e lavorare a Mosca, più spesso per emigrare definitivamente in Europa, mentre una temuta minoranza parte per la Siria, a combattere la guerra santa. Perché il Caucaso è a maggioranza musulmana, ma soprattutto è stracolmo di disoccupati e di ex combattenti, le prede migliori per ogni reclutatore di jihadisti.

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