Raramente i tamburi di guerra hanno tuonato più forte di quanto abbiano fatto per annunciare l’attacco statunitense in Siria, che però è rimasto in canna. Nonostante i proclami di Washington e altre capitali occidentali che avevano “poco o nessun dubbio” che il Presidente siriano Bashar Assad avesse ordinato l’uso di armi chimiche contro il proprio popolo – causando 1.429 morti inclusi 426 bambini – nulla è ancora accaduto. La “linea rossa” tracciata dal Presidente americano Barack Obama alcuni mesi prima, quale monito al dittatore siriano contro l’utilizzo di tali armi, si è rivelata un ostacolo debole – addirittura imbarazzante – contro il loro dispiegamento.


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