Quando parliamo delle risorse economiche che confluiscono nelle casse delle organizzazioni terroristiche moderne è importante affrontare due distinzioni fondamentali: una apparentemente naturale, ma che ormai trova scarso riscontro nella realtà, e l’altra meno ovvia ma decisamente reale e rilevante per comprendere pienamente le dinamiche della questione.

La prima, quella lampante solo in apparenza, è la distinzione fra organizzazioni terroristiche moderne e cartelli criminali, due tipi di formazioni aventi, almeno sulla carta, core-business assai diversi. Una distinzione diventata sempre meno significativa dalla fine della Guerra Fredda, da quando cioè la principale fonte di finanziamento dei gruppi terroristici in tutto il mondo hanno cessato di essere i governi dell’uno o dell’altro blocco o potenze regionali in grado di giocare un ruolo indipendente come la Libia di Gheddafi.

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