Quando i leader delle sette maggiori economie avanzate si riuniranno a Taormina a fine maggio, il movimento no-global presenzierà per la prima volta dai tempi del primo incontro informale di 42 anni fa.

Il suo improbabile portavoce sarà Donald J. Trump, il Presidente degli Stati Uniti d’America.

Il protezionismo, il nazionalismo economico, l’ostilità nei confronti della Nato all’estero non sono che alcune delle posizioni che accomunano i no-global e il neo-Presidente.

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