L’Europa corre più degli Stati Uniti. Può sembrare una frase senza fondamento, complice le tribolazioni dell’Unione europea fra crisi bancarie, Brexit, populismi e crisi d’identità. Ma è vero se invece si guarda l’andamento del Prodotto interno lordo (Pil) dell’area euro, che nel 2016 ha sorpassato quello degli Usa. In enorme parte è merito degli stimoli monetari introdotti dalla Banca centrale europea (Bce) guidata da Mario Draghi, ma non bisogna dimenticare un aspetto fondamentale. Il tempo guadagnato dalle misure della Bce può e deve essere utilizzato per riparare quanto possibile dell’imperfetta architettura europea.

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