Al secondo round delle elezioni legislative del 18 giugno, la metà dei Francesi che ha deciso di votare ha confermato la fiducia e consegnato al movimento di Macron, En Marche! – costituito poco più di un anno fa dal nulla –una delle più ampie maggioranze dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Ancora più che Emmanuel Macron, l’Europa scopre con sorpresa la sottovalutata forza e lungimiranza dei Francesi andati alle urne. Trasversale e ampia la rappresentanza sociale e anagrafica degli elettori – dalle banlieue alla provincia inclusi i vetusti arrondissement – altrettanto ampia e trasversale anche la rappresentanza degli astenuti, il notevole 56% degli aventi diritto al voto.

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