Di tutto si può accusare che manchi Donald Trump, ma non di coerenza. La sua popolarità, secondo sondaggi dalla credibilità ancora traballante dopo la débacle della sua elezione, è bassa, attorno al 40 %. Ma i suoi sostenitori continuano a difenderlo, lodarlo, incoraggiarlo ad andare avanti per la sua strada. Cosa che fin dall’inizio ha cercato di fare, con una rotta ben identificabile, sotto le oscillazioni verbali di superficie.

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