Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia: sicuramente un “ alla vita, seguito da un ma, in un momento di disordine globale” come scrive la curatrice Christine Macel. Viva Arte Viva vuole quindi infondere energia positiva e nel Padiglione Francia con l’installazione “Studio Venezia” è riuscita in questo intento!

Curato da Lionel Bovier (attuale direttore del MAMCO Art Museum di Ginevra) e Christian Marclay, il progetto artistico è stato affidato a Xavier Veilhan, parigino.

Studio Venezia è un’opportunità per essere sedotti dall’audacia di questo artista e nello spazio espositivo il visitatore diventa attore. Si entra in un luogo diverso, caratterizzato completamente dalle forme del legno e dalla musica, dove l’odore intenso si mischia all’audio degli strumenti musicali presenti…i sensi sono appagati.

Pavimento, mura e soffitto formano un paesaggio ligneo quasi a contrasto con il progetto architettonico esterno del Padiglione dalle linee razionali, e al suo interno è stata realizzata anche una sala di registrazione così da rendere utilizzabile uno spazio apparentemente solo artistico.

La volontà di pensare e costruire un luogo d’arte è riuscita e in questo modo la curiosità del visitatore viene gratificata. Xavier Veilhan spesso lavora con progetti musicali e durante la Biennale di Venezia sono previste numerose esibizioni e performance, continuando ad esplorare quindi le possibili relazioni tra musica e arti visive.