La rielezione di Hassan Rouhani alla carica presidenziale iraniana avvenuta lo scorso 19 maggio ha rafforzato il fronte pragmatista della repubblica islamica di cui lo stesso Rouhani è uno dei principali esponenti. I pragmatisti, infatti, si contraddistinguono per un taglio prevalentemente tecnocratico che si riflette sulle singole policy. Sul piano economico ad esempio sostengono una politica di apertura al mercato e di liberalizzazioni in un’ottica meno statalista. Sul piano delle politiche regolative, sono disposti a caute aperture sul terreno dei diritti civili e disposti a tollerare certe deroghe sul piano del costume sociale. La politica estera si contraddistingue per una maggiore propensione ad aprire canali diplomatici verso le principali potenze occidentali, in particolare nei confronti di alcuni Stati europei quali la Germania, l’Italia, il Regno Unito e la Francia.


LEGGI ANCHE : L’Iran a Kim: diffida di Trump. Ma la svolta coreana è una tentazione


Per continuare a leggere, acquista il pdf del numero.

Per abbonarti, visita la nostra pagina abbonamenti.