Il Medio Oriente negli ultimi anni ha visto frantumarsi intere aree, dove i confini degli Stati hanno perso significato e gli scontri si sono addensati su nuove linee di frattura: sciiti contro sunniti, iraniani contro sauditi, arabi contro curdi, curdi contro turchi, regimi contro popolazioni, organizzazioni terroristiche contro regimi e contro popolazioni, alleati dei russi contro alleati degli americani, e via dicendo. Il tutto secondo geometrie variabili in costante evoluzione. È successo in Iraq come in Siria, in Yemen come in Libia, in Nigeria come in Somalia. Là dove non c’è stata frantumazione si sono comunque create inquietanti crepe, possibili presagi di nuove e ulteriori crisi. L’ultima, e per gli interessi occidentali potenzialmente una delle più inquietanti, è quella che sta attraversando il fronte sunnita per via della “questione Qatar”.


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