La prossima rivoluzione commerciale è già in atto. Stavolta, al contrario del passato, non vede come protagonista le merci, ma le idee. Ed è tutto merito dell’information technology e della digitalizzazione, che stanno facendo compiere alla globalizzazione la sua più significativa trasformazione. Richard Baldwin, professore di economia internazionale al Graduate Institute of International and Development Studies di Ginevra, ha pubblicato quello che sarà uno dei libri più importanti del decennio. In The Great Convergence: Information Technology and the New Globalization Baldwin non solo analizza quanto successo negli ultimi secoli, ma riesce a tracciare una mappa concettuale di quello che saranno i prossimi anni.

Il punto di partenza di The Great Convergence è su cosa muove gli uomini a commerciare, e quindi a trasformare il commercio per adattarlo alle società che evolvono. Nel 1800, per esempio, la globalizzazione fu favorita dall’uso dei mezzi di trasporto a vapore e dalla pace terminata poi con la Prima Guerra Mondiale. Trasporti più efficienti e sicurezza fra nazioni spinsero in basso i costi di trasferimento dei beni fra le nazioni. Ed è questa quella che viene definita da Baldwin come “Grande divergenza”. Con la diffusione di internet, però, sta già avvenendo il contrario. Merci, ma soprattutto le idee, possono viaggiare di Paese in Paese senza costi proibitivi. Il risultato? Più benessere su larga scala. Perché, ricorda Baldwin, con questa ondata di globalizzazione, siamo tutti vincitori, se lo vogliamo.

The Great Convergence: Information Technology and the New Globalization

Richard E. Baldwin

344 pagine

Belknap Press

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