“Vogliamo votare”. Così ripetevano a gran voce gli elettori accorsi agli oltre 2300 seggi abilitati dal governo catalano lo scorso 1 ottobre, giorno in cui si è celebrato il referendum sull’indipendenza della Catalogna. Uno slogan di sole due parole che ha certificato la peggiore crisi istituzionale della Spagna sin dai tempi della restaurazione democratica.

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