Tre anni fa il Comitato per la protezione dei giornalisti lanciava una campagna per denunciare i Paesi in cui l’uccisione di giornalisti resta impunita. In 13 Paesi tra Europa, Asia, Africa e America Latina l’impunità per questo tipo di crimine è all’ordine del giorno, con cifre che vanno dai cinque casi in Nigeria, Sudan del Sud e Afghanistan ai 71 in Iraq.

A meno di un anno dall’elezione di Donald Trump alla Presidenza, gli Usa si trovano pericolosamente vicini a questo tipo di impunità. I giornalisti americani non vengono uccisi per le loro opinioni o per ciò che scrivono (almeno non ancora), ma il loro animo e il loro spirito sono a rischio. Nella classifica di Reporter senza frontiere gli Usa si collocano al 43esimo posto, dopo il Burkina Faso, per via delle restrizioni alla libertà di stampa e delle minacce ai danni di giornalisti.

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