Pafos è un’antica città portuale nell’estremità occidentale dell’isola dove la leggenda vuole sia nata Afrodite e per questo anno nominata Capitale Europea della Cultura. Durante l’estate sono stati presentati diversi eventi per celebrare la sua storia: lo spettacolo teatrale Trojan Women ispirato all’omonimo testo di Euripide con una produzione a cura del regista Theodoros Terzopoulos, ha avuto la fortuna di avere come scenografo l’illustre artista Jannis Kounellis, esponente di primo piano dell’Arte Povera.

Naturalmente per Kounellis non era la prima esperienza teatrale…Seppur famosissimo per sculture e opere molto materiche, aveva osato diverse volte in questa direzione, sconfinando tra scenografia e pittura, con un occhio rivolto all’atto performativo. Viceversa, spesso le sue istallazioni diventavano vere e proprie scenografie occupando fisicamente lo spazio.

Nota e oramai epica è la sua mostra del 1969 nella Galleria L’Attico di Roma in cui 12 cavalli erano legati alle pareti, in un suntuoso scontro ideale tra natura e cultura.

Jannis Kounellis è un artista greco, nato 81 anni fa a Pireo e morto da poco nella sua amata Italia.

Quando cercava di spiegare la sua arte, Kounellis diceva che voleva uscire dal quadro, dalla cornice, voleva osare. Una poetica la sua che si è quasi sempre espressa in grandi dimensioni: “Non ho il senso del cavalletto” diceva con ironia. E probabilmente anche per questo è stato così tanto amato!

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