In una legislatura che ha eletto due Capi dello Stato (Napolitano e Mattarella), dato la fiducia a tre premier diversi (Letta, Renzi, Gentiloni), visto una profonda revisione costituzionale votata dal Parlamento (poi bocciata dagli elettori in un referendum), e varato due leggi elettorali (anche in seguito a due sentenze della Corte costituzionale per la prima volta proprio sugli strumenti e le tecniche del voto), l’Italia si appresta a tornare al voto per le prossime elezioni generali del 2018 in un clima di grande incertezza sulla possibilità che l’esito elettorale sia tale da consentire la formazione di un governo stabile, duraturo ed efficace nelle sue politiche.

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