Consideriamo il navigatore sul nostro cellulare. Per mezzo del GPS al suo interno inviamo dati a un fornitore di servizi e in cambio otteniamo la segnalazione di ingorghi e le indicazioni sui percorsi alternativi. Stiamo sfruttando una delle potenzialità fornite dall’Internet of Things (IoT), dove oggetti connessi alla rete e sensori diffusi, generano grandi quantità di dati che, tramite reti sociali e algoritmi d’intelligenza artificiale, aprono possibilità fino a pochi anni fa impensate.


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