Poco più di un anno fa l’India si è imbarcata in un esperimento azzardato di demonetizzazione della propria economia, nel tentativo di ridurne la dipendenza dal contante, e, così facendo, di mettere almeno qualche bastone tra le ruote di corruzione e informalità. L’esperimento non ha dato i frutti sperati, tra l’altro perché mal preparato. L’eliminazione di parte del contante (i tagli più comunemente usati nell’economia informale sono usciti fuori corso dalla sera alla mattina) è stata troppo rapida, e ne è seguita una contrazione dell’economia, privata soprattutto nelle zone rurali dei mezzi necessari alle transazioni economiche. È evidente che la preesistenza di infrastrutture (numeriche e fisiche) è condizione necessaria per il successo di un’operazione di demonetizzazione.

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