La Permanent Structured Cooperation (Pesco) nel campo della difesa, lanciata a fine 2017 dal Consiglio Europeo, è un po’ come la bellezza: molto sta negli occhi di chi guarda. Chi si approccia ex novo al tema dell’Europa della difesa, e con un’aspirazione europeista e federalista, vede i passi compiuti nel 2016-2017 come una vera e propria svolta, con grandi aspettative e speranze. Chi, per età e/o per dimestichezza, ha conosciuto altre presunte svolte che non si sono poi rivelate tali, è ben più scettico sulla Pesco, non per mancanza di aspirazione europea ma per consapevolezza dei limiti dell’iniziativa e degli ostacoli che ha di fronte.

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