Prima immagine: Cuba, Villa Clara, 11 marzo 2018, elezioni per il rinnovo della Asamblea Nacional del Poder Popular. Un uomo alto, brizzolato, sorridente è in coda assieme alla moglie. E' Miguel Díaz-Canel, il vicepresidente. E' raro vedere un uomo al vertice del regime farsi venti minuti di fila. Un mese dopo sarà il primo presidente di una Cuba senza un Castro al comando (o quasi, Raul rimane capo del partito). Il primo nato dopo il 1959.

La geografia politica dell'America Latina sta per essere riscritta in questo anno di consultazioni elettorali. L'attesa è soprattutto per quattro pilastri regionali. In Messico e Brasile i primi turni sono previsti il 1° luglio e il 7 ottobre. Per allora già si sarà chiusa la partita in Colombia (27 maggio), a un anno dagli accordi di pace che hanno sepolto un secolo di violenza e dove già si sono realizzate le elezioni parlamentari (il 4 marzo).

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